Elettricista Firenze: Dispersione di corrente elettrica

Dispersione di corrente elettrica: come rilevare una dispersione di elettricità, rimedi e consigli.

Le dispersioni di corrente possono portare a conseguenze anche drammatiche. Per qualsiasi intervento fai da te vi consigliamo la massima prudenza. Chi non ha dimestichezza con gli impianti elettrici della rete domestica dovrebbe affidare qualsiasi lavoro di manutenzione a un elettricista esperto. In genere, la conseguenza più comune alla dispersione di corrente elettrica è l’aumento dell’inefficienza dell’impianto domestico che si riflette su “bollette della luce” salatissime e perdita di potenza

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A causa delle dispersioni di corrente elettrica, si possono toccare cifre in bolletta considerevoli. A causa di un autoclave mal collegato, in un bimestre, sono arrivata a pagare ben 800 euro di bolletta e il mio contatore saltava continuamente! Se avessi agito ai primi segnali, di certo avrei risparmiato un bel po’ di quattrini.

Dispersione di corrente elettrica e salvavita

La dispersione di corrente elettrica è causata da un cattivo isolamento. Anche se il cosiddetto Salvavita dovrebbe prevenire le dispersioni di elettricità, ciò non è vero al 100%: il salvavita, meglio definito come “interruttore differenziale”, cessa l’erogazione del flusso di corrente elettrica se rileva una dispersione che sia superiore a una soglia prestabilita! Così, se la dispersione è costante ma non supera la soglia pre-impostata, il dispendio elettrico grava sul contatore e in bolletta ma non innesca alcuna interruzione, quindi non attiva il salvavita. Vi sono interruttori differenziali (salvavita) che si attivano con una minore o maggiore sensibilità alle dispersioni elettriche; comunemente, abbiamo salvavita con sensibilità di 10mA, 30mA, 300mA, 500mA…. La sensibilità del salvavita dovrebbe essere regolata in base agli ambienti: in bagno, dove acqua e umidità fanno da padrone, il salvavita dovrebbe essere regolato a una sensibilità di 10 milliampere. Nelle altre zone domestiche, la sensibilità del salvavita in ambiente domestico non può superare i 30 milliampere.

 

Rilevare una dispersione di corrente elettrica

Per trovare una dispersione di elettricità avete bisogno di un tester (in commercio se ne trovano di completi e pratici da usare per poche decine di euro) ma prima di comprarlo potete fare un semplice esperimento fai da te.

Controllate il contatore

Se, come capitò a me, anche voi avete un contatore che scatta in continuazione, dovete controllarne il display e vedere se vi rilascia il messaggio “Superato potenza massima” con la percentuale di picco rilevato. Se appare questo messaggio, vuol dire che l’impianto domestico ha visto un sovraccarico degli apparecchi collegati alla rete. Se gli elettrodomestici che usate sono quelli di sempre, tenete presente che, oltre alla possibilità della dispersione di corrente elettrica, qualcuno potrebbe letteralmente rubarvi l’elettricità.

Se il messaggio manca ed è il salvavita ad aver interrotto il flusso di energia, prima di riattivare l’impianto, staccate tutti gli elettrodomestici in corrente, anche quelli spenti che erano semplicemente in standby.

Riattivate la corrente e, se il salvavita scatta di nuovo, allora è necessario un tester. Se la il salvavita non salta, provate a ricollegare, uno a uno, gli elettrodomestici in corrente. Se salta durante questa procedura, controllate l’ultimo elettrodomestico collegato, dovrà essere riparato o sostituito.

Se avete dei dubbi Chiamateci Immediatamente al 329.2968667 

 

 

Elettricista Firenze: Quale Salvavita Scegliere Per Un Impianto Elettrico Domestico

Il differenziale ( salvavita) cosa bisogna tenere in considerazione quando lo compriamo.

Idn e soglia di intervento…sono la stessa cosa.
Infatti un Idn da 0,03A equivale a 30mA.
In pratica la soglia, o l’Idn in forma tecnica, indica la corrente massima che può attraversare il corpo umano prima che il differenziale intervenga.
La tensione invece non deve essere superiore a 50V, in pratica l’intervento avviene al superamento dei 30mA e dei 50V considerati la soglia massima oltre la quale corrente e tensione sono pericolose.
In ambiente domestico bisogna installare un interruttore differenziale con Idn massimo da 30mA, ovvero 0,03A.
Per un contratto da 3kW va bene quindi un interruttore differenziale/magnetotermico da 16A con Idn a 0,03A (30mA).

Come si distingue un interruttore magnetotermico da un salvavita?

l’interruttore magnetotermico protegge le apparecchiature elettriche da guasti per sovracorrenti o corto circuiti… porta la dicitura di

download (11)In = corrente nominale ( in ampere )
Ka = potere di interruzione in kilo ampere ( KA )
Ds = tempo di intervento in millisecondi

Il cosiddetto salvavita.. in realtà’ interruttore differenziale.. e’ quel dispositivo che, coordinato con un adeguato impianto di terra, protegge le persone contro il rischio di folgorazione per contatto indiretto..

Porta la dicitura di:

In = corrente di esercizio in ampere
Id = corrente di intervento differenziale in milliampere es 0.3 amp = 300 milliampere i dispositivi ad uso domestico sono tarati a 0,03 ampere quindi 30 milliampere
Ds= tempo di intervento in millisecondi

I due dispositivi vanno normalmente integrati per una adeguata protezione dei dispositivi, apparecchiature e delle persone che ne vengono in contatto..

il discorso e’ molto vasto e articolato, comprendendo la messa a terra con centro stella del trasformatore in cabina elettrica.. per approfondimenti mandami una mail..

Elettricista Firenze Come Riconoscere un Salvavita Non Funzionante

ECCO UN ESEMPIO PRATICO DI COME RICONOSCERE UN “SALVAVITA NON FUNZIONANTE”

Mi sono recato da un cliente l’altro giorno per un sopralluogo. Sta rifacendo il suo bagno e mi è stato chiesto di realizzare l impianto elettrico.

Generalmente, quando vado a vedere un lavoro da fare, butto sempre lo sguardo su tutto l impianto e a maggior ragione su i dispositivi di sicurezza.

COME VERIFICARE SE IL TUO SALVAVITA È PERFETTAMENTE FUNZIONANTE.

Il tastino che vado a schiacciare simula un guasto all impianto e pertanto il salvavita dovrebbe staccare corrente.

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Puoi fare il test a casa tua!! Vai al centralino e schiaccia il pulsante sul primo salvavita di casa tua.

Se scatta sei protetto! Se non scatta sei in pericolo.