Come ricollegare la corrente dopo un guasto

Non c’è nulla di peggio di quando, all’improvviso, le luci di casa si spengono, lasciandoci al buio nel bel mezzo delle nostre attività. Questo può avvenire per due motivi fondamentali: un guasto della centrale elettrica, per il quale purtroppo non possiamo fare nulla se non sperare che venga riparato al più presto, o un problema all’interno del nostro appartamento e in questo caso possiamo far qualcosa per ricollegare la corrente; vediamo cosa.

Raggiungiamo il quadro elettrico, cosa non banale dato che ci stiamo muovendo al buio come dei gatti; una volta raggiunto il quadro, con l’aiuto di una piccola torcia (che sarebbe buona norma lasciare sempre lì vicino, proprio per queste evenienze) o di qualsiasi strumento in grado di fornirci un po’ di luce, diamo un’occhiata alla posizione degli interruttori  magnetotermici  che sono dotati, al loro interno, di un dispositivo che li fa spegnere automaticamente in caso di sovraccarico di tensione. A seconda dell’età della casa, il quadro sarà più o meno articolato: nelle case più vecchie ci sarà il contatore e uno o due interruttori che controllano l’intero impianto elettrico, in quelle più moderne ci saranno una serie di interruttori ognuno dei quali gestisce una delle tante linee nelle quali è diviso un impianto elettrico di nuova generazione, più un interruttore generale e uno differenziale (il cosiddetto “salvavita”). Il contatore, invece, può anche essere all’esterno dell’appartamento, normalmente in un apposito vano insieme a tutti gli altri dei vari appartamenti del condominio.

L’interruttore generale, normalmente il primo da sinistra, è quello che, come suggerisce il suo nome, è in grado di staccare la corrente a tutto l’impianto; subito dopo si trova il differenziale riconoscibile dal pulsante di test, contrassegnato dalla lettera “T” stampigliata sopra, posto in prossimità della leva di azionamento. Questo è un interruttore particolare, in grado di interrompere il flusso di corrente quando rileva un assorbimento anomalo, tipo quello che si avrebbe nel caso che una persona venisse in contatto con delle parti di un circuito sotto tensione. A seguire si troveranno una serie di interruttori che comandano delle linee parziali dell’impianto indicate da apposite scritte; potremo trovare, ad esempio, l’interruttore dell’impianto di riscaldamento autonomo, quello per le luci del terrazzo o del forno o dello scaldabagno e così via.

La prima cosa da fare è verificare se le levette di tutti questi interruttori siano verso l’alto, cioè accesi.  Se tutta la casa è al buio, vuol dire che è “saltato” il generale o il differenziale, gli unici che hanno il controllo sull’intero impianto. Proviamo a riportare la levetta verso l’alto: se tutti gli altri interruttori sono accesi dovremmo avere risolto il problema e la casa tornerà a riempirsi di luce, se però notiamo che un altro interruttore è spento, vuol dire che sul relativo circuito c’è qualche problema che, prima di riattivarlo, deve essere risolto, pena il nuovo spegnimento di tutto l’impianto.. Se tutti gli interruttori sono accesi ma la casa è ancora buia, potrebbe essersi disconnesso l’interruttore generale posto sul contatore stesso; se l’abbiamo dentro casa sarà in prossimità del quadro, se no dovremo rassegnarci ad uscire ed andare nella sala contatori per verificarlo. Questa è l’ultima possibilità che abbiamo, se fosse acceso anche questo interruttore ma l’appartamento continuasse ad essere al buio, non ci rimarrebbe altra possibilità che attaccarci al telefono e chiamare il nostro numero 3292968667 Non dimenticare mai: Bisogna fare massima attenzione quando si maneggiano componenti sotto tensione