Impianto elettrico nelle abitazioni civili Firenze

abitazione civileIn genere realizzare un impianto elettrico in un appartamento non è poi così complicato! Certo è che bisogna innanzitutto vedere la tipologia di appartamento, per capire quindi come questo dovrà essere ripartito!

La realizzazione di un impianto elettrico, si può fare in diversi modi, innanzitutto bisogna vedere qual’è il budget a disposizione e quali sono le esigenze e i desideri dell’utente finale.

Tieni presente inoltre altri due aspetti spesso sottovalutati:

  • un impianto elettrico ripartito solo su linea luci e linea prese elettriche, è si più economico, ma presenta qualche complessità in più per eventuali manutenzioni, eventuali necessità di dover escludere parti dell’impianto e quindi minore continuità di servizio in generale.
  • molti si limitano ad utilizzare solo il materiale necessario per la realizzazione dell’impianto e non tengono conto di eventuali implementazioni. Quindi sarebbe opportuno, in previsione di eventuali modifiche future, prevedere l’installazione di scatole di derivazione e tubi corrugati in più punti dell’appartamento. Avere questi piccoli accorgimenti, dato che scatole e corrugato non hanno costi eccessivi, non inciderà negativamente sul budget, ma anzi, come dicevo, potrà farti risparmiare su eventuali implementazioni future all’impianto elettrico.

Dal mio punto di vista, la cosa migliore da fare quindi, è munirsi di una pianta dell’appartamento e prima di iniziare i lavori, decidere preventivamente dove si vogliono posizionare prese, punti luci, interruttori, linea telefonica, cavo dell’antenna TV ecc…

A questo punto si può decidere come ripartire le varie linee elettriche che arriveranno al centralino, il quale è opportuno che sia anch’esso un pò più ampio rispetto alle linee elettriche che vi arriveranno (se hai peventivato un centralino a quattro posizioni con differenziale, e tre magnetotermici, puoi installarne uno a cinque o sei posizioni….).

Quindi, tornando a noi, ti faccio un esempio per capire come si potrebbero ripartire le linee elettriche: si potrebbe dedicare una linea per le utenze elettriche della cucina, poi una per il bagno, sicuramente una linea dedicata solo per alimentare la caldaia ed un eventuale impianto di condizionamento, una o più linee per le prese e una o più linee per le luci, in base a quanto è grande l’appartamento, ecc…

A capo di ogni linea si sceglie poi il giusto interruttore magnetotermico e infine si monta l’interruttore differenziale adatto.

In questo modo, abbiamo realizzato un impianto elettrico essenziale, equamente ripartito, efficiente e poco costoso, se visto in un ottica a lungo termine.

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